KORE

una video-performance in Prato della Valle sulla parità di genere

[English below]

Bisogna aggiungere una statua femminile in Prato della Valle? O addirittura un terzo cerchio di statue? Prato della Valle è “maschio”? Di fronte a queste domande gli artisti padovani Federica Tavian Ferrighi e Antonio Irre hanno trovato la loro risposta: ad una gara tra maschi e femmine preferiscono contrapporre una performance giocosa, che unisce il maschile e femminile in una contaminazione di colori, in una tensione all’attrazione, verso una ideale collaborazione.

Si è tenuta all’alba di una giornata di primavera al centro a Prato della Valle (Padova) una azione scenica in cui in due performer hanno ridisegnato lo spazio della piazza, tramite l’utilizzo del proprio corpo e di alcuni fumogeni colorati. L’azione è stata ripresa e montata in un’opera di VideoArte a disposizione della città.

(consigliata la visione a tutto schermo)

L’obiettivo degli artisti è di riproporre la performance in forma partecipata dalla cittadinanza, in Prato della Valle a Padova o in altre piazze d’Italia, in un’invasione silenziosa e colorata, in cui ci sia la possibilità di incontrarsi, fermarsi e guardarsi finalmente occhi negli occhi.

“Il rosso ed il blu simboleggiano maschile e femminile nel linguaggio alchemico – spiega  Antonio Irre – ho ideato questa performance per augurare alla società che la parità di genere sia un’attrazione inarrestabile tra opposti, capaci di disegnare nuove architetture e modificare lo spazio civico grazie al loro movimento.”

“La libertà di genere è parità – rilancia Federica Tavian Ferrighi – quando Antonio mi ha proposto un’azione in Prato della Valle, ho pensato che l’architettura stessa del luogo aveva già dato forma a questo concetto. Prato della Valle ha la forma di un ventre, ovale perfetto, di un occhio rivolto verso il cielo, verso l’infinito rigenerarsi del tempo e dello spazio attraverso un centro, la KORE, la pupilla, ricettore e generatore dello sguardo sul mondo, sulla piazza, sul monumento. KORE, quel nero sospeso attraverso il quale tutti osserviamo, siamo e ci identifichiamo. Negli occhi altrui l’identificazione dell’essere. Il grande occhio di Padova.”

Si ringrazia Pier Paolo Zoli per le riprese aeree, Maddalena Quaggia per il montaggio video, ENAC e il Comune di Padova.

PUNTIAMO A REPLICARE L’AZIONE IN FORMA PARTECIPATA.

VUOI ESSERE DEI NOSTRI?

VUOI REPLICARE L’AZIONE NELLA TUA CITTA’?

Scrivici a: irre.antonio@gmail.com


[ENGLISH]

KORE – a video-performance in Prato della Valle about gender equality

Should we add a female statue in Prato della Valle? Or even a third circle of statues? Is Prato della Valle “male”? Faced with these questions the Paduan artists Federica Tavian Ferrighi and Antonio Irre have found their answer: to a competition between males and females they prefer to counterpose a playful performance, which unites male and female in a contamination of colors, in a tension of attraction, towards an ideal collaboration.
A scenic action was held at dawn of a spring day in the middle of Prato della Valle (Padova) in which two performers redesigned the space of the square, through the use of their bodies and some colored smoke bombs. The action was filmed and edited into a VideoArte work available to the city.

(full screen is suggested)

The aim of the artists is to re-propose the performance in a participatory form by the citizenship, in Prato della Valle in Padua or in other Italian squares, in a silent and colorful invasion, in which there is the possibility to meet, stop and finally look at each other eye to eye.

“Red and blue symbolize masculine and feminine in the alchemical language – explains Antonio Irre – I conceived this performance to wish society that gender equality is an unstoppable attraction between opposites, capable of drawing new architectures and modifying civic space thanks to their movement.”

“Gender freedom is equality – relaunches Federica Tavian Ferrighi – when Antonio proposed me an action in Prato della Valle, I thought that the very architecture of the place had already given shape to this concept. Prato della Valle has the shape of a belly, a perfect oval, an eye turned towards the sky, towards the infinite regeneration of time and space through a center, the KORE, the pupil, receiver and generator of the gaze on the world, on the square, on the monument. KORE, that suspended black through which we all observe, are and identify ourselves. In the eyes of others the identification of being. The great eye of Padua.”

Thanks to Pier Paolo Zoli for aerial filming, Maddalena Quaggia for video editing, ENAC and the City of Padua.

WE AIM TO REPLICATE THE ACTION IN A PARTICIPATORY FORM.

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DO YOU WANT TO HOST US IN YOUR CITY?

Write us: irre.antonio@gmail.com